Viaggiare con i cani
Viaggiare con i cani può essere un’esperienza davvero unica e bella. Ultimamente lo stiamo facendo spesso e, anche se ovviamente questo comporta qualche limite, i vantaggi superano certamente gli svantaggi e l’esperienza è più che positiva.
Forse dovrei però aggiungere al titolo viaggiare con i cani in macchina, perché è di questo tipo di viaggio che parlo. Ammetto che non viaggio spesso in treno e quindi non posso parlarne per esperienza diretta. In aereo, per ora, preferisco di no.
Perché? Anni fa abbiamo portato il nostro primo cane, Lennon, dal Brasile in Italia in stiva. Nonostante non pesasse più di 10 kg, ci avevano detto che non avrebbero accettato un trasportino in cui lui non potesse girarsi completamente. Giustamente, perché il volo prevedeva anche uno scalo a San Paolo, per una durata totale di circa 14 ore. Non essendo possibile inserire un trasportino di quelle dimensioni nello spazio tra i sedili, abbiamo dovuto scegliere la stiva. Un nostro amico, che all’epoca faceva il comandante, ci disse che lui, essendo amante degli animali, lasciava i portelloni aperti fino all’ultimo, ma questa attenzione dipendeva molto dal comandante. Siamo stati fortunati: Lennon è arrivato a Milano sano e salvo ed è uscito dal suo mega trasportino allegro e in forma. Ma non vi dico i miei pensieri durante tutto il viaggio, sapendolo laggiù. Oggi non avrei il coraggio di mandare le ragazze in stiva. Perciò parliamo di viaggiare con i cani… in macchina.
Prima cosa: se dovete portarli fuori dall’Italia serve il passaporto, che va fatto all’ASL di competenza, previo appuntamento. Prima ancora dovete far fare il vaccino contro la rabbia, che dev’essere somministrato almeno tre settimane prima della partenza. Deve essere fatto da un veterinario che, al momento della vaccinazione, si colleghi con l’ASL, perché il passaporto verrà rilasciato solo se sul sistema risulta la somministrazione inserita direttamente dal veterinario. Non valgono dichiarazioni o certificati cartacei.
Anche se la maggior parte delle persone ignora questa legge (come quella sulle museruole e altre), i cani non devono viaggiare sciolti in macchina, ma all’interno di un trasportino, oppure dietro, separati da una rete, o sul sedile posteriore legati con una cintura di sicurezza agganciata alla pettorina.
Noi abbiamo optato per il trasportino. Ne ho acquistato uno che ho trovato essere un giusto compromesso tra lo spazio per loro e quello in macchina. Siamo rimasti soddisfatti noi e… anche le ragazze. Se all’inizio mi dispiaceva “chiuderle in gabbia”, mi sono poi accorta che viaggiano meglio lì dentro: sembrano sentirsi più sicure. Dormono beate per la maggior parte del tempo.
Noi amiamo molto la Francia, ma dobbiamo dire che, purtroppo, ci sono ancora troppi posti dove i cani non sono accettati. Il luogo che mi ha più infastidito è stato un centro commerciale a Grenoble. Sì, un centro commerciale. In Olanda non si possono portare i cani in spiaggia tra le 10 e le 19, a meno di andare in zone più lontane dai centri abitati. In Olanda e Belgio, però, le ciotole d’acqua sono ovunque, e trovo sia una cosa molto carina. In Lussemburgo, il ragazzo di un bar – dove non eravamo nemmeno seduti – si è affrettato a cambiare l’acqua della ciotola perché fosse più fresca, visto il caldo. A Firenze, in un chiosco, hanno servito l’acqua prima a loro che a noi. Bellissimo.
Sempre a Firenze, da Latini, ci hanno chiesto cosa gradissero le ragazze, quale carne preferissero, e le hanno omaggiate con un pranzo da leccarsi i baffi. Turisti stranieri in Italia che chiedono di fare foto a loro… insomma, viaggiare con i cani ti porta a vivere esperienze belle anche grazie a loro.
Le prime volte che partivamo con le ragazze dalla Sardegna in traghetto erano un po’ stranite e non mangiavano mai. Ora sono abituate, mangiano serenamente e poi dormono come se fossero a casa. Io sono felicissima, come una mamma contenta dei progressi dei propri cuccioli.
Durante il viaggio non ci sono particolari problemi. Nei diversi autogrill ci sono spazi dove portarli a fare i bisogni e a sgranchirsi le zampe. Vi meraviglierete di quanti altri viaggiatori incontrerete che viaggiano con i propri cani.
Noi soggiorniamo in case, non in hotel, così loro hanno più spazio e, se vogliamo lasciarle qualche volta a casa, non restano chiuse in una stanza. Non lo facciamo mai appena arrivati: stiamo prima un po’ in casa e le prime uscite le facciamo sempre con loro. Poi ho una specie di frase-mantra che ripeto ogni volta che esco, salutandole. Lo faccio a casa e lo ripeto anche in vacanza. Così si sentono tranquille e non ansiose.
È però anche bellissimo portarle in giro visitando le diverse località. Ho scattato bellissime foto con loro a Strasburgo, Lussemburgo, Amsterdam (dove hanno fatto anche la gita in barca!), Domburg, Annecy, Nizza…
Mi ritengo fortunata ad aver trovato persone e pensioni di fiducia quando devo lasciarle, ma quando viaggiano con noi ho quella sensazione di non avere pensieri, perché loro sono con noi.
















