Scambio Casa
Sono sempre più entusiasta di questo modo di soggiornare e mi rendo conto che, quando condivido questa idea, molte persone non capiscono bene di cosa io parli.
All’inizio c’è una certa diffidenza, poi mi guardano come se avessi scelto un modo economico di viaggiare, nel senso negativo del termine.
È vero che è economico, ma non è affatto questo che caratterizza questo interessantissimo sistema, altrimenti non si spiegherebbero le bellissime case che fanno parte del circuito in tutto il mondo. Se fosse il risparmio il movente, perché persone che possiedono case bellissime, grandi, comode e ben arredate farebbero scambio casa?
Anni fa ho letto un articolo che diceva che l’economia del futuro sarebbe stata basata sulla condivisione. Non ho mai dimenticato quell’articolo, perché ho iniziato a vedere quella previsione realizzarsi sempre di più. Airbnb ha come idea iniziale l’affitto di una stanza della propria casa quando disponibile, Uber permette alle persone di guadagnare utilizzando la propria macchina, così come Vinted promuove la vendita di capi usati perché possano essere ancora utilizzati. L’economia della condivisione prevede che si utilizzino di più i beni — auto, vestiti, case — quando sono disponibili.
Questa è un’idea che trovo intelligentissima. Ho una casa e, quando non ci sono, può essere usata da altri. A mia volta, posso utilizzare un’altra casa che è disponibile.
C’è poi un aspetto che non è facile da spiegare: la bellissima atmosfera che si crea tra le persone che effettuano lo scambio. Non è la stessa cosa di affittare una casa. È un rapporto davvero diverso. Gli alberghi sono belli, ma stare in una casa è molto più comodo e, soprattutto, ci fa sentire come persone del posto.
Il sito dove avvengono gli scambi è molto organizzato e offre anche delle garanzie, e questo permette di essere tranquilli. A questo punto nasce un rapporto di fiducia che si autoalimenta in modo molto positivo. Se mi stai dando fiducia prestandomi la tua casa, io te la restituisco raddoppiata, prendendomene cura come se fosse la mia. Nella maggior parte dei casi non abbiamo mai conosciuto di persona i proprietari di casa o gli ospiti che sono venuti da noi, ma nei messaggi che ci scambiamo c’è sempre molta simpatia e disponibilità.
Anch’io sono stata cauta all’inizio. Avevo molti freni e per gli scambi utilizzavo una seconda casa. Mi ponevo le stesse domande che si pongono in molti: “E la mia casa? Il mio letto? Il mio divano?”
Poi ho pensato che, quando affittavo case o andavo in hotel, dormivo comunque su biancheria pulita, ma non è che i cuscini venissero cambiati a ogni ospite. Così, piano piano, man mano che andavamo ospiti in case sempre più belle, ho superato anche questo freno e mi sono sentita più libera. Ero molto attaccata alle cose e, come si dice, quando ti attacchi alle cose, le cose finiscono per controllare te.
Io sono iscritta a HomeExchange, che è il sito più grande al mondo. Si paga una quota annuale che include tutto, assicurazione compresa. Se a qualcuno potesse interessare, è possibile iscriversi usando questo link e ottenere entrambi dei punti extra.
Punti? A cosa servono i punti?
Ci sono tre modi per scambiare casa. Molte persone hanno una sola casa e fanno scambi reciproci, cioè io vengo da te mentre tu vieni da me. Il secondo modo è lo scambio reciproco ma non simultaneo: tu vieni da me mentre io sono altrove, e poi io verrò da te in un altro momento. Il terzo modo — ed è quello che utilizzo sempre — è lo scambio con i punti.
Quando registri la tua casa sul sito, in base alla posizione, ai posti letto, agli elettrodomestici, al giardino e ad altre caratteristiche, viene attribuito un punteggio giornaliero. Se, per esempio, la tua casa vale 150 punti al giorno e io voglio venirci per 10 giorni, ti pagherò 1.500 punti. Tu potrai poi usare quei punti per andare in un’altra casa, quando vorrai. Il sistema a punti permette una grande libertà nella scelta.
Come funziona nella pratica? Si cerca una casa sul sito, tra le migliaia disponibili. Ogni proprietario indica un calendario e le condizioni di scambio: se la casa è adatta ai bambini, se accetta animali e altre caratteristiche. Si contattano i proprietari tramite la messaggistica del sito: qualcuno dirà di no, qualcun altro di sì. Quando ci si accorda, si finalizza lo scambio e a quel punto vengono condivisi indirizzi e contatti. Poi ci si informa sulle regole della casa, sulla consegna delle chiavi e… si parte.
Abbiamo fatto vacanze stupende e siamo in un crescendo: case sempre più belle e situazioni che definirei da sogno. Spesso partiamo con le ragazze e, ultimamente, mi sono fissata con le case con piscina. Ma ce ne sono davvero per tutti i gusti. Ho visto una casa molto elegante a Londra che accetta scambi solo con case di pari livello (un po’ particolare), una sulla spiaggia in Olanda, uno chalet in montagna dove non si può arrivare in macchina e deliziosi appartamenti nelle grandi città.
Potrei continuare per pagine, ma credo di essere riuscita a dare un’idea. È una tendenza che sta prendendo piede anche in Italia: il numero di persone che fanno scambio casa è cresciuto a doppia cifra negli ultimi tre anni, in alcuni casi superando il 50%.
Qui sotto trovate alcune foto delle nostre recenti vacanze, tutte fatte con lo scambio casa (non ho pubblicato gli interni delle abitazioni per motivi di privacy).













