Le Tappe

Un paio di anni fa ho capito una cosa che mi ha aiutato a vivere meglio: la vita è fatta di tappe e, prima lo capiamo e lo accettiamo, meglio staremo e vivremo.

Sicuramente conoscete anche voi persone che vivono ancorate ai loro ricordi. Sono un continuo lancio di sguardi all’indietro, ricordando una vita che non c’è più.

Amori che finiscono, lavori che cambiano, figli che crescono. Sono tutte cose che fanno parte della vita e la cosa migliore che possiamo fare è accettarle come tali, goderne e ringraziare, per poi andare avanti e iniziare un’altra tappa.

Le tappe sono come dei pezzi di un gioco, come dei bastoncini di legno che mettiamo per terra e che, unendo uno all’altro, creano una linea — anche storta — che è la nostra vita. Tutti i bastoncini servono, ma messi uno dopo l’altro fanno sì che la nostra vita vada avanti. Se invece li mettiamo uno sopra l’altro, non andremo avanti e gli uni peseranno sugli altri, facendo a volte cadere tutta la pila.

Lasciar andare una tappa non è sempre facile. Pensate che sono stata talmente bene alle superiori che non volevo andare all’università, ma rifare un altro anno di scuola. Mia madre era persino andata a parlare con il preside. E pensare che ero molto brava a scuola ed ero un anno avanti, avendo saltato la prima elementare. Per fortuna mi sono svegliata in tempo e ho accettato che quel periodo, quella tappa, seppur bellissima, era giunta al termine e dovevo iniziarne un’altra.

Un figlio che va a studiare fuori, che si sposa, che va a vivere da un’altra parte: sono tutti momenti di fine tappa. Dolorosi. Ma che, se non accettati come tali, finiscono per appesantire e compromettere la tappa appena conclusa e impedire l’inizio e lo svolgersi di quella successiva.

Riconoscere la fine di una tappa è importante. Se serve qualche lacrima, versala pure, congedandoti così da un bel periodo e lasciando spazio a ciò che arriverà, che potrà essere altrettanto bello, a patto di dargli modo e spazio, lasciando andare ciò che è appena passato.

Restare ancorati al passato appesantisce: la vita di chi lo fa, ma anche quella di chi gli sta intorno. Diventa un’energia pesante, che prosciuga quella necessaria per andare avanti e vivere al meglio la tappa successiva.

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