Le Ragazze
Vi presento le mie ragazze, Yoko e Linda.
No, i loro nomi non sono casuali. Sono sempre stata una fan dei Beatles e, dopo Lennon, non potevo che avere Yoko e poi Linda (McCartney). Non è nemmeno un caso che siano delle bichon, dopo aver avuto Lennon. Amo tutti i cani senza distinzioni di razze (anche se ho molta paura delle razze pericolose), ma mi sono appassionata al carattere dei bichon in maniera assoluta.
Le adoro. Sono pazza di loro. Stravedo per loro. Faccio di tutto per loro.
E loro mi ricambiano abbondantemente e generosamente.
Yoko è arrivata quando Lennon aveva già 11 anni. Non gli piaceva più rimanere a casa da solo e così abbiamo cercato una compagnia per lui. Devo dire che non è stata l’unica motivazione. Avevo paura di cosa avrei provato una volta che Lennon non fosse più stato con noi, e Yoko è stata davvero un cuscino su cui poggiarmi quando Lennon è mancato.
Yoko, già da piccola, era un’anima libera. Dormiva in posizioni improbabili nel suo lettino e adorava infilare il musetto dentro i vasi. Sopportò l’indifferenza di Lennon per il primo mese, per poi diventare inseparabili. Non è mai stata molto giocherellona, ma con Lennon si contendevano i giochi ed era bellissimo vederli camminare attaccati perché ognuno aveva un pezzo dello stesso giocattolo in bocca.
È sempre stata comunque paurosa. Mi chiedo se il rumore forte dell’aereo che ci ha portato in Sardegna, quando lei aveva solo tre mesi, non l’abbia scioccata (siamo entrati dalla porta posteriore e il portellone è rimasto aperto a lungo, con un rumore assordante), ma non potrò mai saperlo. Così, quando è mancato Lennon, decisi di non prendere nessun altro cane per un po’, per dedicarmi solo a lei. Non è servito. È servito solo per capire che è il suo carattere e che non è timida come la raccontavo, ma solo decisa e determinata, e fa quello che decide lei.
La portai a fare agility per vedere se si scioglieva, e lei rifiutava persino i premietti di wurstel pur di non fare gli esercizi, che poi faceva da sola mentre stavamo per andare via e io salutavo l’istruttrice. Per farci capire che gli esercizi li sapeva fare, ma li faceva quando decideva lei, non noi.
Quando Yoko aveva cinque anni, abbiamo preso Linda. Uno spasso fin dal primo giorno. Carattere solare, ed è sempre stato impossibile resisterle. Anche Yoko ha capitolato in relativamente poco tempo.
Prima non facevo salire i cani sul divano. Yoko “chiedeva” la copertina perché sapeva che poteva salire solo così. Linda no. Lei è quella che non chiede mai. E la cosa buffa è che… la lasci fare. Ti siedi sul divano e in un men che non si dica lei è in braccio a te, oppure ben appoggiata di fianco sulla tua coscia, con la zampetta sopra. Chiede carezze, ma te le sta già dando lei in partenza.
Quando andiamo in giro e qualcuno le saluta, lei è già pronta a ricevere carezze. Yoko ci arriva, ma è più discreta e con il suo passo elegante; dico sempre che lei ha studiato a Oxford. Linda invece è del popolo: solare, aperta e in cerca di contatto. Come tutte le coppie, si completano.
Qualche volta le lasciamo in pensione quando partiamo, ma ultimamente stiamo cercando di portarle con noi quando viaggiamo in Europa in macchina, ed è una bellissima esperienza. Loro ormai si sono abituate e durante il viaggio sembra quasi non ci siano, talmente sono tranquille. Poi si ambientano in fretta nelle case dove soggiorniamo.
P.S. Nella foto sopra, la prima a sinistra è Linda e quella a destra è Yoko.






















